Yesterday's Papers: Meglio di NO di Michela Arricale!
Il prossimo 22 e 23 marzo si vota un referendum che modifica 7 articoli della Costituzione sull'ordinamento della magistratura: si separano le carriere di PM e giudici, si creano due CSM distinti più un'Alta Corte disciplinare, e si introduce il sorteggio al posto dell'elezione dei componenti.
Questo attacco alla magistratura non è isolato: è l'ultimo di una lunga serie di offensive contro i contropoteri.
Dagli anni Novanta in poi abbiamo assistito allo smantellamento progressivo del Parlamento, ridotto a organo esecutivo della volontà del governo attraverso l'abuso della decretazione d'urgenza, leggi elettorali maggioritarie e sbarramenti che hanno soffocato la rappresentanza.
Oggi il potere legislativo è completamente rovesciato rispetto al disegno costituzionale: è il governo che detta la linea, il parlamento che esegue.
Raggiunto quell'obiettivo, rimane da neutralizzare l'unico contropotere ancora in piedi: la magistratura.
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