Il Megafono: La sollevazione nazionale in Iran di Federico Giusti



a cura della redazione di Radio Grad

La sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolaziona, ma la situazione è molto più complessa perchè l’estensione delle mobilitazioni, la risposta repressiva del regime e le prospettive future si inserisce in un contesto politico in cui  tanto il regime al potere quanto la maggioranza dell’opposizione risultano prigionieri di visioni politiche di estrema destra.

L’opposizione, infatti, è oggi egemonizzata da forze che puntano alla restaurazione monarchica e al ritorno dei Pahlavi, promuovendo una forma di nazionalismo funzionale al contenimento delle proteste e al loro reindirizzamento verso l’apertura dei mercati occidentali, ed è sostenuta da una potente macchina propagandistica e da consistenti risorse finanziarie.

In questo contesto, settori monarchici arrivano a invocare apertamente un intervento militare di Trump e Netanyahu in Iran: una prospettiva estremamente pericolosa, che rischia di condurre alla sconfitta una sollevazione che, come ricorda Sedghinia, è innanzitutto un movimento per il pane e per la dignità umana

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