Yesterday's Papers: "Na tazzulella 'e cafè" e le le dinamiche speculative.
E' probabilmente capitato a tutti negli ultimi giorni di andare al bar e di vedere il prezzo del caffè e dei suoi prodotti affini crescere in maniera significativa.
In questo podcast cerchiamo di spiegare che il processo di incremento dei prezzi delle merci alimentari sia il medesimo - o quasi - di quello che ci condiziona pesantemente quando andiamo a pagare le bollette energetiche. In tali casi, infatti, la quotazione dipende direttamente dal prezzo che si va a determinare sui mercati finanziari.
Dunque le dinamiche speculative sono quelle che determinano l'oscillazione dei prezzi così virulenta sul mercato reale.
In altre parole, Nestlè, ma anche Black Rock e compagnia cantante sono responsabili di questi cambiamenti.
Per avere una idea più chiara su quanto il mercato finanziario sia una enorme bolla slegata dalla produzione di merci, basti pensare che il valore reale del mercato mondiale del caffè sia di circa 130 miliardi di dollari.
Il corrispondente mercato finanziario è venti volte più alto. In altre parole, per ogni tazzina di caffè vera, ci sono altre 20 tazzine finte su cui si basa la ricchezza, fittizia, mondiale.
I lavoratori ghanesi, ivoriani e anche quelli di Starbucks sono le prime vittime di questo gioco, a tal punto che sono previsti nei prossimi giorni più di mille licenziamenti nella catena di caffè più conosciuta al mondo per far fronte a tali dinamiche.
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